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CV come inizio, trovare lavoro in quarantena

Il periodo di quarantena ha momenti alti e ovviamente bassi, per molti questo può essere un periodo cruciale in cui reinvestirsi e formarsi. In molti, soprattutto chi si è laureato in questo periodo tramite video chiamata, in giacca e pantaloni del pigiama, si trovano quindi in un limbo in cui è necessario trovare lavoro in un mondo in pausa. Siamo qui quindi per dare una mano partendo dalle basi, la stesura di un curriculum vitae ottimale.

Cos’è un Curriculum Vitae

Quando parliamo di CV ci riferiamo a quello che è il biglietto da visita dal punto di vista lavorativo di ogni candidato. Colpire con poco è uno dei punti cardine della sua struttura. È pertanto fondamentale scriverlo al meglio, elencando maniera semplice e lapalissiana le proprie esperienze professionali e formative, evidenziando sé stessi oltre che il proprio percorso. Word e programmi vari si possono superare, attualmente sul web sono presenti diversi modelli di curriculum vitae con cui si potrà presentarsi al meglio, curando per bene taluni dettagli.

Le basi

Pensare che esista CV perfetto o un modello di curriculum infallibile è un’utopia, e anzi, è sempre bene ragionare sul tipo di CV migliore in base alle proprie esigenze e possibilità. In base a quello che è l’obiettivo del caso è possibile creare curriculum migliori o peggiori, ma ci sono delle caratteristiche base comuni a tutti. Ad esempio un punto critico è che il CV sia sintetico (non più di 2-3 pagine al massimo, soprattutto per chi ha poche esperienze lavorative) ma allo stesso tempo con la giusta dovizia di dettagli. L’obiettivo è infatti permettere al recruiter di comprendere chi tu sia, sia dal punto di vista personale che professionale. Inoltre lo scheletro del curriculum deve essere ordinato e comprensibile.

I cardini

Ricorda di mettere subito in chiaro alcuni punti tra cui chi sei – ovvero non solo i dati anagrafici e gli importantissimi contatti, ma anche che tipo di persona tu sia e le tue abilità extra lavorative; da dove vieni – il tuo percorso fino a quel momento, tra esperienze formative e lavorative; cosa sai – le tue competenze, i tuoi punti di forza, dove sei migliorato; cosa hai fatto – le tue mansioni, le attività, in maniera pragmatica; cosa vuoi fare – dare un senso al tuo percorso, le prospettive che ci si da, così da far comprendere anche le proprie motivazioni.

Lo schema

Consigliamo pertanto questo indice:
– Dati personali
– Esperienze professionali
– Esperienze formative
– Conoscenze linguistiche
– Conoscenze tecniche particolari
– Obiettivi
– Permesso al trattamento dei dati personali


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