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Cocktail fatti in casa, i più gustosi da provare

Durante questo periodo di lockdown a molti manca la vita mondana, fatta di aperitivi, spritz e bevande fresche con amici per rilassarsi e spezzare dalla solita vita quotidiana fatta di lavoro e un po’ di monotonia. A tal riguardo, per le call con amici, per quei momenti su Zoom da trascorrere con convivialità, ecco alcuni dei cocktail self-made più gustosi da provare.

Spritz

Seguendo la ricetta originale, il classico Spritz in chiave veneta è davvero semplice da realizzare e può essere versato con pochissimo sforzo. Basta davvero poco: mescoliamo una parte di vino bianco, una di bitter e una di acqua frizzante o gasata. Una fettina di limone o arancio e il nostro aperitivo è pronto. Ricordate che uno Spritz realizzato per bene va servito in un bicchiere specifico chiamato Tumbler. La sua variante Aperol prevede l’utilizzo della suddetta bevanda al posto del bitter, con ghiaccio.

Mojito

Il Mojito è uno dei cocktail più freschi e rappresentativi dell’estate italiana. Particolarmente dolce e dal sapore vellutato grazie alla presenza contemporanea di zucchero di canna e menta, è uno dei più presenti solitamente sulle spiagge, soprattutto durante gli aperitivi. La ricetta del vero mojito nato in Cuba è molto semplice e particolarmente poco dispendiosa, se si esclude il rum. In un tumbler versate innanzitutto lo zucchero di canna grosso, da sciogliere nel succo di mezzo lime. Aggiungere le foglie di menta e non più di 4 dita di acqua gasata. Premete le foglie e con un movimento circolare, con un pestello, spezzatele, così da far sprigionare il caratteristico sapore. Si aggiunge ghiaccio tritato e rum, una dose non eccessiva. Tocco di classe finale? Un rametto di menta.

Negroni (classico e sbagliato)

Il Negroni è un cocktail classico, per veri appassionati, e sicuramente non il più dolce. Il sapore che risalta è l’amaro e il tasso alcolico è particolarmente calibrato, rendendolo di fatto un aperitivo non per tutti. Per preparare la un buon Negroni mettete in un bicchiere, il classico tumbler già citato, un massimo di 4 cubetti di ghiaccio accompagnandoli con una parte di Gin, una parte di Martini Rosso e una parte di Bitter Campari. A chiudere il tutto, una fetta di arancia. La variante “Sbagliata“, tipicamente milanese, prevede lo spumante brut che va a sostituire il gin.

Americano

Per i veri appassionati, a chiudere, un ultimo cocktail sulla stessa falsa riga del precedente. Riempite il tumbler per metà con il classico Campari e per metà con del Vermuth Rosso. Per allungare il tutto, versate una minima parte di soda a piacere.


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