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Libri classici da recuperare in lockdown, i “must read”

La quarantena e le vacanze sono un connubio perfetto per chi ha alle sue spalle molti libri da leggere e faticava a trovare il tempo utile per sfogliare in assoluto relax. Inoltre, quale momento migliore per recuperare alcuni dei grandi classici del passato, quei volumi che nel bene o nel male finiscono spesso per essere oggetto di discussione ma che magari non abbiamo avuto modo di sfogliare per mancanza di tempo libero o altro?

1984

Considerato il capolavoro di George Orwell insieme alla Fattoria degli Animali, riconosciuto come uno dei più grandi titoli del ‘900, pietra miliare del genere distopico, riversa su carta una descrizione della natura umana capace di risultare sia profondamente attuale che reale. Figlia del primo dopoguerra, questa storia possiede quella capacità rara di raccontarti una storia aprendo contemporaneamente decine di piani di lettura, andando oltre la semplice narrazione superficiale in tre atti. Un mondo dove esistono solo tre grandi nazioni, e dove tutto quel che accade in Oceania è controllato da un’entità superiore, il Grande Fratello, capace di vedere e sentire grazie alle migliaia di telecamere sparse per città e appartamenti. Nessuno è al sicuro, neanche Winston, che desidera solo qualcosa di più dalla sua vita ormai bloccata nei binari che la società ha scelto per lui.

Le Memorie di Sherlock Holmes

L’investigatore di Baker Street ha avuto una nuova giovinezza grazie all’universo telefilmico che ne ha riportato in auge le profondità con una serie di reprise cinematografici. Quel che non tutti sanno è che le sue avventure erano pubblicate dall’autore, Sir Arthur Conan Doyle, sui giornali dell’epoca, ad episodi. Solo quattro sono le storie più articolate e che prevedono più capitoli, mentre gli altri racconti sono per lo più one shots raccolti in volumi nel corso del tempo. Ne Le Memorie di Sherlock Holmes figurano alcuni dei racconti più iconici dell’investigatore inglese e del suo fedele amico Watson, ormai felicemente sposato. In particolar modo il suo scontro finale contro il nemico di una vita, il professor Moriarty, presso le celebri cascate austriache di Reichenbach.

Il Ritratto di Dorian Gray

Quando nel 1890 venne pubblicato, il racconto fu oggetto di terribile scandalo. Censurato più volte, è oggetto di lettura comune la sua versione più edulcorata, priva delle sue scene più spinte. Ambientato nella Londra vittoriana del XIX secolo, pervasa al tempo da una mentalità tipicamente borghese, il racconto di Oscar Wilde narra le vicende di un giovane di bell’aspetto, tale Dorian Gray, che si ritroverà oggetto di un vero e proprio culto della propria persona. Il dono del suo fascino gli sarà noto solo quando Basil Hallward, un suo amico, pittore di gran talento, gli regala un ritratto da lui dipinto, che lo riproduce giovane e bellissimo. Spaventato nel tempo dall’idea di invecchiare, Dorian arriva a stipulare un vero patto col demonio, grazie al quale rimarrà eternamente giovane e bello, mentre sarà solo il quadro ad invecchiare.


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